La Missione

acquilone Come medico chirurgo ritengo assolutamente importante l'instaurarsi di un rapporto di sinergica collaborazione e comunicazione con i pazienti.

La persona che si rivolge al chirurgo estetico vive spessissimo un disagio derivante dalla difficile accettazione del proprio corpo ponendo il medico di fronte a due esigenze apparentemente contrastanti: tentare in primis di rendere al paziente la piena coscienza del proprio corpo, spesso vissuto come una immagine distorta e dall'altra proporre quegli interventi correttivi che la moderna chirurgia estetica gli mette a disposizione rendendo partecipe il paziente dei reali risultati raggiungibili.

Il chirurgo estetico non è infatti un mago in grado di risolvere tutti i problemi posti dal paziente: i risultati che oggi si riescono a raggiungere sono certamente pregevoli ma fortemente dipendenti dall'entità del difetto e da fattori quali lo stato dei tessuti e, non ultimo, dall'immagine che il paziente ha di se e dalle sue attese estetiche.

E' dunque fondamentale per me comprendere appieno il paziente ed instaurare un rapporto empatico per comprenderne appieno le necessità rendendolo allo stesso tempo cosciente del percorso clinico e dei risultati raggiungibili.

 

Dott. Ezio Nicodemi
Chirugo estetico e plastico
Accademico American Academy of Cosmetic Surgery Fellow Clinica Pitanguy

Otoplastica

Otoplastica: correggere i padiglioni auricolari Gli orecchi a sventola...

Lifting Braccia

Brachioplastica: il lifting delle braccia Intervento chirurgico che...

Torna su